Marcello Colozzo, Gaeta (LT), Fisico e Scrittore.

Mi è stato chiesto di recensire alcune opere dell'artista di Priverno. In realtà, non sono capace nemmeno di tenere una matita in mano, figuriamoci a comprendere i vari stili di pittura. Però, c'è un aspetto dello stile di De Nardis che si contrappone a quello di altri autori: una "de-geometrizzazione" del Reale, così come appare agli occhi dell'artista. E per paradossale che possa sembrare, De Nardis potrebbe essere definito come il più matematico degli artisti, giacché il suo stile cavalca alcune idee di topologia utilizzate in varie teorie di fisica contemporanea

ps. x la cronaca: De Nardis è l'autore della copertina di uno dei miei libri .

Abigail

Integrazioni:

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[Dio de-geometrizza eternamente]
 
Matematica e Arte sono due aspetti diversi del medesimo processo cognitivo. Semplicemente, è l'Universo che ci parla attraverso codifiche differenti.
 
Un reset totale della monografia su Antonio De Nardis. Non sono capace di scrivere in real-mode: preferisco uno stile visionario, il solo in grado di catturare l'essenza della Realtà, proprio come fece Escher con i suoi paradossi percettivi e in ultima istanza, A. De Nardis attraverso una non-geometria Si tratterà, dunque, di una sorta di recensione visionaria attraverso un diario, proprio come nel caso di Cronache dal Clash bar.
 
Esiste un demiurgo che ingabbia le coscienze in subdole forme geometriche, per poi fagocitarle. Sarà un Angelo liberatore a distruggere tali forme, liberando il flusso di coscienza.

Arrigo Geroli, Milano, scrittore.

Guardare vicino. Arte domestica? La realtà liberata da filtri. Colori, movimento, foglie, panni stesi al vento, il naso di un cane. La forma: come è, e non come ci hanno detto di vederla. De Nardis scuote il reale e ne libera la sostanza, fissandola su una tela, il cartone della pizza o un pezzo di carta riciclata, e come in una di quelle bocce di vetro ci mostra che cosa si nasconde sotto la neve finta, prima che una patina di finzione ricopra ogni cosa. Rivelatorio. Agli antipodi dall’astratto. 

 

Flavio Gemma, Alessandria, musicista, bassista e cofondatore dello storico gruppo della new wave italiana Viridanse

foto di Alessandro ANDO Magagna

Io vedo e vivo le opere di Antonio De Nardis con l'occhio del cuore e della mente, e mi folgorano sempre le combinazioni di colori che usa....ma è solo l'inizio di un viaggio dove il biglietto non ha prezzo...Dove Antonio osa (e guarda caso quando si ispira a musica da lui amata),la porta, o meglio le porte della percezione altra si aprono,e sei costretto ad entrare in un mondo di neorealtá psichedelica, psiche dilatata e dimensioni fuori fase, ma tutto in un ordine evocativo e ghiotto di meraviglie, simbolismi e cromatismi di un altro pianeta....sciamano colto e raffinato, Antonio merita una posizione alta nell'arte italiana.

 

Mirko Jeric, Sermoneta (LT), Mental Coach.

Ho avuto il piacere di lavorare con Antonio per diversi anni e quindi di conoscerlo abbastanza per definirlo imprevedibile.  Dai modi e dal temperamento schivo e riservato, non ti aspetti l'esplosione di colori riprodotti nelle sue opere, ne tantomeno il modo in cui amalgama le figure degli scenari che rappresenta con prospettive distorte e linee morbide. 
Le opere rappresentano prevalentemente scenari quotidiani, spesso domestici, in un mix di percezioni molto soggettive che appaiono a volte di difficile interpretazione ma cariche di significato. Suscitano spesso un senso di inquietudine, di disorientamento percettivo e al tempo stesso pragmatismo e forti emozioni.
Discuterle con l'autore ti permette di capire e apprezzarne la genialità.
 
 

Gianluca Piscitello, Alessandria, musicista (attuale cantante dei Viridanse)

Ho avuto modo di conoscere Antonio e le sue opere in occasione dell'uscita del primo album dopo la Reunion dei Viridanse. Cosa dire? Da profano dell'arte pittorica rimasi folgorato. Folgorato dall uso del colore, delle immagini, dagli accostamenti quasi fumettistici ( mi perdonerà Antonio se uso paragoni che possono risultare blasfemi ) e però... Però veniva fuori questa sensazione straniante, questo senso di inquietudine. Guardando attentamente con l'occhio dell' anima vieni risucchiato in una spirale onirica, dove ogni oggetto dipinto, ogni viso, ogni sfondo non è quello che sembra. E allora si aprono mondi diversi, le luci, i colori, le forme sono portali di sensazioni uniche. Ogni testo che ho scritto nei due album trova una risposta immaginifica in quello che Antonio dipinge. Un collegamento animico di sensazioni personali, rese come residuo di un sogno. L'urlo del Conte Ugolino nella copertina del primo album non può che rimandare ad un altro Urlo. Tutta l'angoscia esistenziale come un sasso contro una vetrata. Potrei aggiungere altro ma trovo che sia quasi superfluo. Lasciate libere le vostre sensazioni mentre osservate i suoi lavori. É l'unico consiglio che posso dare. Chapeau amico mio.

http://www.viridanse.com/

Viridanse

ViridanseHG & stregacannibale

Luca De Pasquale, Napoli, Upright&electric bass editor, founder, owner, columnist presso Bass, My Fever

Ho avuto il mio primo approccio alle opere di Antonio De Nardis grazie alla sua collaborazione con i Viridanse. Prima sono rimasto colpito dai colori, vividi, lividi, reali, coinvolgenti. Poi mi sono fatto catturare dai soggetti e anche da un simbolismo mai scontato. Sono opere che a ogni nuovo sguardo rivelano qualcosa in più e non solo, aggiungono il nascosto e disvelano "l'altro" che in tanti ignorano.

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Enrico Ferraris, Alessandria, musicista, chitarrista storico dei Viridanse.

Ho avuto il piacere di conoscere Antonio e i suoi quadri durante la lavorazione del nostro album Viridanse del 2015, il primo dopo una pausa di trent’anni, instaurando subito un rapporto di autentica simbiosi. Abbiamo così scoperto un nostro seguace appassionato e genuino già dalle nostre prime produzioni negli anni ottanta. La sua arte è un viaggio nel paese delle meraviglie, un turbine di colori e sensazioni che fanno parte dei sogni, tanto quanto della vita reale. Da figlio di una pittrice come sono, cresciuto fra le tele e i colori, fra gli odori delle tempere e degli oli, ho imparato a guardare nel profondo delle immagini e nei quadri di Antonio ci si può piacevolmente perdere. Antonio è capace di interpretare e raffigurare la musica con le immagini e i colori, lasciandosi guidare dai suoni e dalle pulsioni come pochi artisti, esattamente come un musicista cerca di interpretare la propria musica attraverso le immagini. Bravo Antonio, nella tua arte visionaria c’è molto dell’immaginario attorno a cui ruota la nostra musica, quella sensazione di vedere qualcosa di non proprio appartenente a questo mondo. Mi auguro di poter continuare quella simbiosi che ci ha tenuto uniti per così tanto tempo e di diffondere sempre di più la tua arte.

 

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ViridanseHG & stregacannibale

Marina Mazza, Priverno (LT), Insegnante.

...Qualche tempo fa, ammirando soprattutto la straordinaria efficacia rappresentativa delle "case cantoniere" , mi sembrò interessante la nuova svolta della tua personalità  pittorica, che in alcuni quadri metteva in evidenza mura, campi ormai abbandonati, ancora pulsanti di storia in una narrazione espositiva fatta di linee e colori, a volte distesi, sfumati, altre volte corposi, caldi, intensi, ma vibranti di sentimenti, quasi elogio del silenzio, di un'età " appassita"...Oggi le tue opere sono ricche di tecniche diverse, traboccano di spunti,   fermenti  di fantasia. Libere,imprevedibili, sono creazioni grafiche di nuova invenzione,  rivoluzionarie , ma dagli effetti suggestivi e di profonda emozione, guizzi vivacissimi di idee e di colori, incastri di forme, talvolta gioiose e piene di vita, fresche del continuo impegno di ricerca espressiva.  Il grande "spessore" di molte mi fa pensare a varianti ancora ignote, ma di un  prossimo  importante accrescimento  artistico.

Giancarlo Pompili, Cisterna di Latina (LT), operaio.

Non mi intendo di pittura,ma quando un artista riesce a entrare nelle attenzioni di chi anche non conosce la pittura, penso che faccia alla grande il suo mestiere,e che sappia con i suoi quadri creare vibrazioni anche a chi non è del mondo della pittura come me.mi piacciono le sue geometrie  e i suoi colori.i miei complimenti a Antonio de Nardis sia come pittore,come artista e soprattutto come uomo,visto che ho il piacere di conoscerlo.

 

Vito Nomade, Trento, editore di Radio Music Trento.

Non credo di potere essere attendibile nel parlare dell’Arte di Antonio. Non lo conosco personalmente, ma solo via telefono e di vedere le sue Opere solo in foto… Peccato davvero però e mi sono ripromesso di volerlo incontrare, per conoscere e vedere dal vivo la sua musica. No, non sto bestemmiando in chiesa credetemi. La musica è il mio lavoro e da sempre amo accostare tute le forme d’arte trovando loro nuova vita. Non lo faccio per essere blasfemo nei confronti dell’artista, ma per un semplice piacere personale nel cercare altro, oltre la superficie.
Forse sbaglio, me ne rendo conto, ma così è da sempre e questo mi permette di scrivere oggi queste righe su Antonio De Nardis.
Ho incontrato e conosciuto persone che lo amano (il fratello Angelo) e che lo hanno “vissuto” artisticamente, come i Viridanse. Da loro ho appreso molto di questo bravissimo pittore che poi appunto ho voluto intervistare e a lui ho chiesto le proprie emozioni nel tradurre su tela le emozioni di altri artisti (i Viridanse appunto) che lo hanno voluto come creatore delle loro copertine; chiedo scusa per il giro di parole, ma non avrei altro modo per esprimere la mia gioia nel sapere che ci sono ancora artisti di ogni campo che riescono a riunire i propri sforzi e le proprie idee per raggiungere un obiettivo e regalarlo a terze persone. Ammiro questo modo di fare e trovo che possa essere possibile solo con persone speciali.
Ecco, ci sono arrivato, Antonio è una persona speciale ed un artista che è riuscito ad emozionarmi attraverso la sua arte, vista su una copertina e attraverso le immagini di FB o del suo sito. Credo che se un artista arriva a questo, ha davvero superato il limite fisico dell’arte e abbia la capacità di toccare le corde emozionali di chiunque, anche a grande distanza.
Con me c’è riuscito e sono certo che anche altri abbiano avuto modo di imparare a conoscere Antonio nel mio stesso modo, ma di non averlo ancora ammesso a se stessi. Ci arriveranno.
Complimenti caro amico, spero di incontrarti presto.
 

Antonio Libertini, Priverno (LT), Operaio e Segretario Provinciale aggiunto UGL Latina.

Ciao Amici cosa dire di Antonio De Nardis, amico da una vita, sia nel lavoro che nella vita di ogni giorno. Con le sue tele esprime e rappresenta  la vita quotidiana di ognuno di noi, nella gioia e nel dolore.

P.S: Nel 2015 in occasione della mostra tenutasi nell'infermeria dell'Abbazia di Fossanova, unita ad un convegno promosso dall'UGL Metalmeccanici Latina, ha esposto un quadro emblematico della situazione di "deindustrializzazione" della provincia di Latina, "Crash, storie di ordinaria deindustrializzazione",  visibile su questo sito. Crash, opera emblematica della situazione.

Nando Guiglia, Latina, Progettista.

recinzione (!) 😬
Non sono un esperto di pittura, da buon italiano che ha una casa e un lavoro preferisco scrivere piuttosto che leggere, parlare piuttosto che ascoltare, mangiare piuttosto che cucinare, disegnare (dipingere è parola grossa per me) piuttosto che ammirare.
Spesso un quadro non è altro che il riempitivo dei quattro lati di una cornice; non è questo il caso delle opere dell’amico artista Antonio De Nardis, davanti ad esse non si può non soffermarsi estasiati e rapiti da quelle forme esatte e coloratissime, enigmatiche a volte ma altamente espressive del disagio interiore di un artista sincero, specchio della società contemporanea caotica e superficiale ma ancorato ai sani valori della vita e dell’umanità.

Egidio Zompanti, Priverno, Operaio edile

Siamo cresciuti insieme, amici d'infanzia. Non m'intendo di pittura ho avuto occasione di vedere le tue opere nell'evento " Svicolando" a Priverno ad agosto 2017 sono romasto molto colpito dai colori coinvolgenti. Ti faccio i miei complimenti sia come pittore che come uomo.{#smileys123.tonqueout}